Ecco cosa vedere in Bulgaria tra amore e odio
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Bulgaria tra amore e odio: cosa vedere

Cosa vedere in Bulgaria: viaggio da Sofia a Nesebǎr

Bulgaria tra amore e odio, sembra il titolo di un film ma in realtà queste sono le emozioni contrastanti che sprigiona questo paese.

La Bulgaria non è di certo la prima meta turistica presa in considerazione dai turisti nel momento in cui pianificano un viaggio. Il paese nell’est Europa però negli ultimi tempi è sempre più spesso una meta low cost apprezzata dai turisti.

Il primo vantaggio oggettivo di visitare questo paese è il costo dei voli spesso molto basso (soprattutto in inverno). Il periodo ideale per visitare la Bulgaria è comunque quello estivo a meno che non si è amanti del freddo e della neve! In inverno ci sono dei giorni in cui a Sofia si toccano anche i -20 °C!

Bulgaria tra amore e odio: perchè suscita queste emozioni contrastanti

La Bulgaria è un paese non facile da descrivere. In alcuni tratti è completamente diverso dai paesi occidentali. E’ possibile trovare diverse moschee come in Bosnia-Erzegovina e si percepisce che la qualità della vita è inferiore rispetto ai paesi occidentali.

Ha tuttavia delle caratteristiche uniche, se sei un turista curioso e vuoi fare un viaggio particolare che potrai amare e/o odiare, questo è il paese che fa per te!

Da dove iniziare quindi questo tour?

  • Sofia

Il tour bulgaro inizia assolutamente dalla sua capitale, la città più grande del paese e di cui è possibile innamorarsi o odiarla. Il costo della vita rispetto le capitali europee occidentali è molto più basso (nella media dei paese dell’est europa), a differenza di altre città cosa propone Sofia è da scoprire pian piano, non è facilmente visibile inizialmente.

Il più importante luogo religioso da visitare è simbolo della città è la cattedrale di Aleksandr Nevskij. E’ dedicata all’eroe russo che attraverso le sue gesta liberò la capitale dall’invasione turca, è stata costruita tra la fine dell’ 800′ e i primi anni del 900′. Colpiscono all’esterno le sue cupole verdi e dorate. 

L’altro monumento religioso rappresentativo di Sofia è la chiesa di Santa Sofia da cui è stato dato il nome alla capitale, presente nella stessa piazza della cattedrale di Aleksandr Nevskij.

Se si è amanti dell’arte, una meta da non perdere è sicuramente la galleria d’arte 500 (Kvadrat 500). Alcuni la definiscono come il Louvre della Bulgaria, tuttavia il paragone sembra un po’ azzardato. All’interno è possibile trovare opere provenienti da tutti i continenti.

La statua di Santa Sofia è il simbolo di questa città che si è liberata dal comunismo di Lenin. La statua non eccelle per bellezza tuttavia la sua storia rappresenta il popolo bulgaro. Dopo la caduta del comunismo decisero di abbattere la statua di Lenin per sostituirla con un simbolo cristiano, cioè con una martire della chiesa cattolica.

  • Plovdiv

Plovdiv nel 2019 è stata nominata come capitale della cultura. E’ una città molto vivace e gli abitanti sono molto cordiali e accoglienti. Se si decide di visitare per diversi giorni la Bulgaria, questa è una tappa d’obbligo.

Splendide case con uno stile rinascente si affacciano sui piccoli vialetti delle città. Questo crea un’atmosfera tipica e particolare. E’ possibile scorgere anfiteatri romani e moschee in diverse parti della città. Questa città è un mix tra la cultura occidentale e quella più orientale.

  • Nesebǎr

E’ una piccolissima città e il centro di questa è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO. E’ caratterizzato dalla presenza di numerose piccole chiese risalenti al 200 e 300′, alcune ancora oggi con bellissimi affreschi.

Nesebǎr è famosa per la miriade di bancarelle che avvolgono il centro. Se sei un amante dei souvenir e delle bancherelle passare una giornata a Nesebǎr sarà l’ideale.

Cosa mangiare in Bulgaria?

In Bulgaria la cucina è davvero buona. I piatti tipici italiani come pasta o pizza sono replicati abbastanza bene, non rimarrete di certo scandalizzati, anzi! Se però si visita questo splendido paese assaggiare le sue zuppe tipiche è quasi un obbligo.

Le più famose zuppe sono lo Shkembe Chorba (a base di budello di maiale) e il Tarator una zuppa fredda a base di yogurt, cetrioli, noci, finocchi e olio.


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